L'essenziale
- Il Japandi nasce dalla contrazione dei termini “japan” (Giappone) e “scandi”, abbreviazione di “scandinavo”.
- Unisce il wabi-sabi giapponese, «trovare la bellezza nell'imperfetto», e l'hygge scandinavo, «l'intimità intenzionale».
- I suoi codici si riassumono in tre punti: purezza delle linee, volumi bassi e materiali naturali, su una base di tonalità chiare ravvivata da colori profondi.
- Lo si adotta facendo circolare la luce intorno a un allestimento essenziale, mantenendo pochi mobili e aggiungendo qualche tocco di nero e di verde.
- L'errore più comune è confondere il minimalismo con una stanza vuota: il Japandi resta uno stile caldo e accogliente.
Tendenza di fondo dell'arredamento e dell'home decor per il prossimo decennio, lo stile Japandi è un vero manifesto per un ritorno all'essenziale.
Al di là di una semplice tendenza, il Japandi è una vera e propria arte di vivere, la cui influenza ha tutte le probabilità di affermarsi a lungo nei nostri stili di vita e nei nostri interni. Alla scoperta di questa nuova ondata che si abbatte sull'universo dell'home decor e dell'arredamento come quella di Hokusai!

Che cos'è lo stile Japandi?
Il Japandi è la contrazione dei termini “japan” (Giappone) e “scandi”, abbreviazione di “scandinavo”. È quindi uno stile a metà strada tra il comfort scandinavo, il celebre hygge, e il minimalismo zen degli interni giapponesi. Il Japandi è l'armoniosa unione di due continenti e di due concetti:
- il wabi-sabi giapponese, che consiste nel «trovare la bellezza nell'imperfetto»;
- l'hygge scandinavo, generalmente tradotto come «l'intimità intenzionale» e talvolta riassunto nel concetto di cocooning.
Una dose di sobrietà giapponese, un pizzico di cocooning scandinavo, ed eccovi proiettati nel cuore dell'home decor Japandi. Questa tendenza si muove tra due concezioni dell'arredamento che sembravano fatte per incontrarsi: entrambe condividono l'amore per il minimalismo, che esclude gli elementi superflui per privilegiare la funzionalità. Ogni mobile e ogni oggetto decorativo vengono scelti con cura, tanto per l'estetica quanto per l'utilizzo.
Le influenze giapponesi del Japandi
Purezza delle linee, raffinatezza estrema, materiali pregiati: sono le prime parole che vengono in mente quando si pensa a un arredamento in stile giapponese. L'arredo giapponese tradizionale deve inoltre esprimere onore, dovere e amore per la natura.
Si pensa a un'atmosfera zen, quasi monacale, creata da pannelli in legno che scorrono silenziosamente al posto delle porte che sbattono, da sedute e tavolini bassi in stile zataku, da letti molto bassi come il futon, da pareti dai colori scuri che creano profondità e da elementi calligrafici che definiscono un arredamento ricco di calma e spiritualità.
In questo arredamento di ispirazione giapponese ritroviamo anche un'indiscutibile presenza della natura, con l'utilizzo di materiali naturali come:
- il bambù,
- la carta washi, prodotta naturalmente a base di fibre di gelso, che si ritrova in particolare in numerosi apparecchi di illuminazione,
- la ceramica tradizionale,
- e motivi come il fiore di ciliegio, la carpa koi o la gru, che celebrano rispettivamente la terra, l'acqua e l'aria.

Le influenze scandinave del Japandi
Lo stile scandinavo è al centro dei nostri interni da diversi anni, apprezzato per la sua arte del vivere accogliente e delicata: linee morbide, legno chiaro, lana bouclé, design essenziale, funzionale e senza tempo, per interni luminosi e confortevoli, già caratterizzati da una certa forma di minimalismo.
Si impegna a offrire il meglio di un'arte di vivere dedicata ai materiali e alle fibre naturali. Il legno chiaro occupa un posto d'onore: abbinato all'impagliatura, si sposa anche con il rattan, la corda e i materiali che conquistano i designer sensibili all'artigianato. Il Japandi aggiunge a queste linee già essenziali l'eleganza molto formale e funzionale dell'arredamento giapponese.
Quali sono i codici dello stile Japandi?
Nello stile Japandi ci si concentra innanzitutto sull'importanza degli spazi e delle loro funzionalità, ma in un'ottica di comfort: si abbandonano gli arredi troppo superficiali e l'accumulo, riportando il semplice, l'utile e lo zen al centro delle nostre case, tenendo però presente che questa semplicità apparente porterà calore e conforto. La funzionalità è la pietra angolare del Japandi, ma deve trasmettere calma, serenità e benevolenza all'interno della casa.
Le linee e i volumi
Il Japandi privilegia le linee pure e le forme morbide, su volumi bassi ereditati dal Giappone: tavolini bassi in stile zataku, letti vicini al pavimento. Lo spazio conta quanto l'arredamento e si mantengono pochi mobili per lasciarlo respirare. Il wabi-sabi autorizza inoltre elementi grezzi e irregolari, la cui imperfezione costituisce proprio il loro valore.
I materiali
Il legno domina, completato dall'impagliatura, dal rattan, dalla corda e dalla lana bouclé in chiave scandinava, dal bambù, dalla carta washi e dalla ceramica in chiave giapponese. Tutti questi materiali hanno in comune il fatto di essere naturali e di acquisire carattere con il tempo. Delle sedie in legno dalle linee semplici sono spesso sufficienti per definire lo stile in una sala da pranzo.
I colori
La base resta chiara e neutra, fedele allo stile scandinavo. Viene ravvivata da colori profondi: bordeaux, blu navy, verde celadon o giallo ocra. Alcuni tocchi di nero apportano il contrasto che mette in risalto l'arredamento.
Come adottare lo stile Japandi in casa?
Nel soggiorno, in cucina o in camera da letto, l'arredamento Japandi si inserirà perfettamente nei vostri interni. Bastano tre gesti per definire lo stile:
- trovare il sottile equilibrio tra le tonalità chiare e neutre dello stile scandinavo e colori profondi come il bordeaux, il blu navy, il verde celadon o il giallo ocra, mantenendo le essenze del legno all'interno della stessa gamma cromatica;
- ricavare una piccola nicchia contenitore direttamente nella parete per appoggiarvi i libri, accanto a una comoda sedia da lettura, a una sedia a dondolo o a un divano angolare dalle forme morbide e dai colori neutri;
- aggiungere un semplice tocco di verde, che ricorderà i giardini giapponesi.
Per un arredamento di successo, ricordate di far circolare la luce intorno a un allestimento essenziale, adottando tonalità chiare o persino pastello. Per mettere in evidenza mobili e oggetti, puntate sui contrasti aggiungendo tocchi di nero o di colori scuri. Alcune piante, disposte con discrezione, valorizzano l'atmosfera calda e accogliente. Alle pareti, strisce di carta da parati con motivi vegetali contribuiscono delicatamente a creare un'atmosfera naturale.
Scoprite i mobili e gli oggetti che compongono questo stile nella nostra Collezione Japandi.
Japandi: quali errori evitare?
Il Japandi è uno stile esigente, perché si basa più sulla sottrazione che sull'aggiunta. Cinque sono gli errori più frequenti:
- Confondere il minimalismo con una stanza vuota. Il Japandi elimina il superfluo, non il calore: materiali naturali, tessili e luce soffusa restano indispensabili.
- Accumularе oggetti decorativi. Ogni oggetto deve essere giustificato dal suo utilizzo o dalla propria bellezza, mai dal riempimento di uno spazio vuoto.
- Moltiplicare le essenze di legno. Un'unica gamma cromatica, mantenuta da un mobile all'altro, è preferibile a un insieme di essenze in contrasto tra loro.
- Utilizzare esclusivamente tonalità chiare senza alcun contrasto. Senza un tocco di nero o un colore profondo, l'insieme si appiattisce e l'arredamento scompare.
- Scegliere sedute alte e massicce. Spezzano la linea bassa che conferisce al Japandi la sua calma visiva.
FAQ: lo stile Japandi in domande
Che cosa significa la parola Japandi?
La parola Japandi è la contrazione dei termini “japan” (Giappone) e “scandi”, abbreviazione di “scandinavo”. Indica uno stile di arredamento a metà strada tra il comfort scandinavo, l'hygge, e il minimalismo zen degli interni giapponesi.
Qual è la differenza tra il Japandi e lo stile scandinavo?
Lo stile scandinavo apporta comfort, linee morbide e tonalità chiare e neutre. Il Japandi vi aggiunge il minimalismo zen degli interni giapponesi: purezza delle linee, materiali pregiati, volumi bassi e filosofia del wabi-sabi.
Quali colori utilizzare per un arredamento Japandi?
Un arredamento Japandi parte da una base di tonalità chiare e neutre, che ravviva con colori profondi: bordeaux, blu navy, verde celadon o giallo ocra. Alcuni tocchi di nero apportano il contrasto necessario.
Quali materiali caratterizzano l'arredamento giapponese?
L'arredamento di ispirazione giapponese si basa su materiali naturali: bambù, carta washi prodotta a base di fibre di gelso e ceramica tradizionale. I motivi del fiore di ciliegio, della carpa koi e della gru celebrano rispettivamente la terra, l'acqua e l'aria.
Qual è l'errore più frequente nell'arredamento Japandi?
Confondere il minimalismo con una stanza vuota. Il Japandi elimina il superfluo ma conserva il calore, grazie ai materiali naturali, ai tessili e a una luce soffusa. Una stanza Japandi ben riuscita è essenziale, mai fredda.
Il Japandi è una tendenza duratura?
Lo stile Japandi è una tendenza di fondo dell'arredamento e dell'home decor per il prossimo decennio. Al di là di una semplice tendenza, è una vera e propria arte di vivere, la cui influenza ha tutte le probabilità di affermarsi a lungo nei nostri stili di vita e nei nostri interni.





