Salta al contenuto

Spedizione gratuita. Resi gratuiti entro 60 giorni.

★★★★★ 4,7 / 5 su Avis Vérifiés

L'eco-design: più di una moda, uno stile di vita

L'eco-design: più di una moda, uno stile di vita

Tutto sull'eco-design

  • L'eco-design è un nuovo approccio all'arredamento nato negli anni '90 nell'Europa del Nord.
  • Si potrebbe definire come l'arte di immaginare un prodotto partendo dalla fine: si considera l'intero ciclo di vita di un mobile o di un accessorio decorativo, anticipandone la fine per minimizzarne l'impatto ambientale.
  • Quattro leve concrete: materiali riciclabili o provenienti da filiere sostenibili, riduzione degli imballaggi e dei trasporti, educazione del consumatore, valorizzazione del prodotto a fine vita.
  • Il mobilio eco-design privilegia il legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, come i mobili da giardino in acacia e i pergolati in eucalipto di Maison Pavane.
  • Due firme francesi incarnano questo approccio: il collettivo 5.5 designers, che ridà una seconda vita ai mobili usati sin dal progetto di fine studi Réanim, e Mathieu Lehanneur, autore del filtro per l'aria a base vegetale Bel Air.
  • Il riciclo ispira numerosi designer: il wine bar « Re-Inspired Elements » di Claire Danthois è realizzato con botti di vino vecchie di oltre 300 anni.

Che cos'è l'eco-design?

L'eco-design è un nuovo approccio all'arredamento nato negli anni '90 nell'Europa del Nord. Si potrebbe definire come l'arte di immaginare un prodotto... partendo dalla fine! Con l'eco-design, si considera l'intero ciclo di vita di un mobile o di un accessorio decorativo, anticipandone la fine per minimizzarne l'impatto ambientale.

Questa settimana, Maison Pavane vi propone una breve panoramica su una nuova forma di design di cui probabilmente avete già sentito parlare: l'eco-design.

Come si traduce concretamente l'eco-design?

L'eco-design serve a mettere in evidenza gli ambiti di miglioramento per rendere il ciclo di vita del prodotto più sostenibile. Ciò può tradursi concretamente in quattro leve, dalla scelta dei materiali fino alla fine del ciclo di vita del prodotto:

  • la scelta di materiali riciclabili, provenienti da filiere sostenibili, biodegradabili e la cui trasformazione richieda poca energia
  • la riduzione degli imballaggi e dei trasporti
  • l'educazione: incentivare il consumatore a riutilizzare il prodotto
  • una migliore valorizzazione del prodotto a fine vita

L'eco-design è un vincolo o un'opportunità?

L'eco-design è entrambe le cose. È un vincolo! La progettazione è già abbastanza complessa senza aggiungere anche l'aspetto ecologico! Ma è anche un'opportunità, perché offre ai creatori un terreno fertile per l'innovazione e nuove possibilità di risparmio.

Le aziende e i designer di oggi sono consapevoli di dover seguire questa tendenza per rispondere meglio alle esigenze di consumatori sempre più attenti all'ambiente.

È un'opportunità! Per gli innovatori, l'eco-design è una straordinaria fonte d'ispirazione che dà vita a creazioni sorprendenti, utili e capaci di far risparmiare il consumatore... e persino il creatore!

Quali materiali scegliere per un arredamento eco-design?

Nel campo dell'eco-progettazione, si incontrano molto spesso mobili e accessori in legno. Bisogna però prestare molta attenzione alla loro provenienza. Il legno proveniente da filiere sostenibili deriva da una foresta gestita secondo un piano di rinnovamento, che ne garantisce la rigenerazione.

Da Maison Pavane, i mobili da giardino in acacia e i pergolati in eucalipto sono realizzati con un legno molto robusto proveniente da foreste gestite in modo sostenibile e rientrano quindi in un autentico approccio ambientale.

Il cartone è l'altro materiale emblematico dell'oggetto eco-design. Esistono tavolini da salotto di design in cartone con un impatto ambientale molto ridotto. Il cartone e i materiali di finitura che li compongono sono interamente riciclati e di alta qualità. Un'idea decorativa originale dal punto di vista visivo, pratica e fatta per durare!

sgabello in cartone ecologico e di design

Quali sono gli oggetti eco-design realizzati con materiali riciclati?

Il tema del riciclo ispira numerosi designer in tutto il mondo. Il riutilizzo di materiali a fine vita porta spesso a creazioni semplicemente uniche, perché composte al 100% da elementi recuperati. Nel settore dell'arredamento, questa logica si concretizza nell'uso del legno di recupero: la nostra guida spiega da dove proviene il legno riciclato e cosa apporta a un mobile.

È il caso del già cult "Re-Inspired Elements", un wine bar eco-design commissionato dalla cantina Nexton Vineyard alla creatrice Claire Danthois. A prima vista non si direbbe, ma il legno proviene da botti di vino vecchie di oltre 300 anni! Un magnifico esempio di "seconda vita"!

wine bar in legno di design
foto: Vino Family

Quali designer incarnano l'eco-design?

Due firme francesi illustrano bene ciò che l'eco-design cambia concretamente nel lavoro di un creatore: il collettivo 5.5 designers, che parte dal mobile già esistente, e Mathieu Lehanneur, che mette il mondo vivente al centro dell'oggetto.

5.5 designers: riparare invece di buttare

5.5 designers è uno studio di design parigino fondato nel 2003 da quattro diplomati dell'École Nationale Supérieure des Arts Appliqués et des Métiers d'Arts: Vincent Baranger, Jean-Sébastien Blanc, Anthony Lebossé e Claire Renard. Il collettivo promuove l'eco-progettazione e il design responsabile e oggi figura tra le 10 più grandi agenzie di design di Parigi.

Tutto nasce dal loro progetto di fine studi, Réanim: recuperare i vecchi mobili del Secours populaire per dar loro una seconda vita. Grazie a questa «medicina degli oggetti», ridanno un tocco di design e contemporaneità a mobili antiquati, aggiungendo accessori divertenti e persino completamente eccentrici, invece di sostituirli. Questa semplice idea ha determinato tutta la logica di lavoro del loro studio: cercare modalità di produzione e consumo alternative, in cui la durata di vita del prodotto e, di conseguenza, il suo impatto ambientale siano meglio controllati.

Due creazioni riassumono il loro approccio: i lampioni realizzati nel 2007 con tronchi di abeti di Natale abbandonati e la collezione di mobili Cloning, completamente personalizzabile a partire dai dati biometrici del cliente (altezza, peso, età, colore dei capelli) per realizzare mobili e lampade su misura.

Mathieu Lehanneur: il mondo vivente come materiale

Designer francese, Mathieu Lehanneur cerca di rendere i prodotti di uso quotidiano belli e funzionali allo stesso tempo, anche per le persone in difficoltà. Nel 2001 trasforma i farmaci in oggetti di design e fonda quello che definisce design farmaceutico, circondandosi di professionisti della medicina e psicologi.

La sua creazione più vicina all'eco-design resta Bel Air, un filtro per l'aria ecologico progettato nel 2006, che sfrutta il potere delle piante depurative grazie a un sistema di ventilazione. È stato questo oggetto a dare il via alla sua carriera. Firma anche Local River, una combinazione tra un acquario e un orto: è tra i primi designer ad affrontare nelle proprie opere il tema del fabbisogno di acqua e cibo, invece di lasciare l'ambiente in secondo piano.

Dove vedere creazioni eco-design?

E per ammirare di persona creazioni eco-design originali, recatevi alle Tuileries di Parigi per la 9ª edizione di "Jardins, jardin". Dal 31 maggio al 3 giugno 2012, creatori e paesaggisti esporranno i loro lavori e dialogheranno con il pubblico sul tema dei micro-giardini. Per maggiori informazioni, rivolgetevi al Lieu du Design.

mostra eco-design Jardins Jardin alle Tuileries di Parigi

FAQ: l'eco-design in domande e risposte

Qual è la differenza tra eco-design e design classico?

Il design classico parte dall'uso, l'eco-design parte dalla fine del ciclo di vita del prodotto. Integra fin dalla progettazione l'intero ciclo di vita di un mobile o di un accessorio decorativo per minimizzarne l'impatto ambientale, dalla scelta dei materiali fino alla valorizzazione del prodotto una volta usato.

Quando è apparso l'eco-design?

L'eco-design è apparso negli anni '90 nell'Europa del Nord. È un nuovo approccio all'arredamento, nato dalla volontà di rendere il ciclo di vita del prodotto più sostenibile, individuando ambiti di miglioramento in ogni fase, dalla produzione al riciclo.

Quali materiali privilegiare per un oggetto eco-design?

I materiali riciclabili, provenienti da filiere sostenibili o biodegradabili, la cui trasformazione richieda poca energia. Il legno di acacia e l'eucalipto provenienti da foreste gestite in modo sostenibile, così come il cartone interamente riciclato, sono i materiali più comuni nell'eco-progettazione di mobili e complementi d'arredo.

Quali designer lavorano nell'eco-progettazione?

Il collettivo 5.5 designers, fondato nel 2003, ne è l'esempio più noto in Francia: il suo progetto Réanim consiste nel riparare e rinnovare vecchi mobili invece di buttarli. Mathieu Lehanneur, autore del filtro per l'aria a base vegetale Bel Air, è un'altra figura di riferimento nel campo degli oggetti e del mondo vivente.

Il mobilio eco-design è durevole?

Sì. I mobili da giardino in acacia e i pergolati in eucalipto di Maison Pavane sono realizzati con un legno molto robusto. I tavolini da salotto in cartone, invece, sono composti da materiali riciclati di alta qualità: originali, pratici e fatti per durare.

Messaggio precedente Articolo successivo